La saliva non è più un semplice fluido corporeo, ma diventa una misteriosa pozione di scambio, con un tocco di dolcezza e una leggera nota salata, una miscela di brezza marina e calore corporeo. Si avverte come si cominci a sciogliersi, i confini si confondono, come se due anime separate cercassero, attraverso questo canale primigenio, di fondersi goffamente e appassionatamente in un’unità calda e informe.
L’umidità che rimane e il leggero gonfiore delle labbra sono un sigillo muto, e l’intera cavità orale, anzi tutto il corpo, è già pervaso da un alito estraneo e persistente.
Non è una fine, ma un lungo retrogusto dopo una conquista senza stile.
Non vedo l’ora di vederti...
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